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Relitti e anfore romane, a caccia di reperti tra Capri e Sorrento. Progetto "Il giardino delle Sirene" - 01.09.2016

Alla ricerca di relitti sommersi e affascinanti tracce del passato, rigorosamente inedite.

E’ ancora ricco di incognite il fondo del mare del Golfo di Napoli, che in questi giorni si rivela - tra Capri e Sorrento - custode di anfore vinarie romane, ancora intatte. Sono i primi risultati di una tre giorni organizzata dalla Soprintendenza archeologica della Campania, dal dipartimento di archeologia subacquea della fondazione Ras (Restoring Ancient Stabiae, responsabile il professore Ugo di Capua)

  • Università di Malta archeologo prof. Timmy Gambin,
  • Università Federico II attraverso il DiSTAR (con il progessore) Vincenzo Morra
  • Società Geografica Russa fondata 1845
  • capitaneria di porto di Castellammare di Stabia.
  • dottoressa Tommasina Budetta, responsabile del settore di archeologia subacquea della Campania,
  • collaborazione con associazione “Russkoe Pole” e del consolato onorario della Federazione Russa in Napoli.
  • Senatore Francesco Amaruso
  • Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa Gioacchino Alfano.

Il progetto, dall’evocativo titolo “Il giardino delle sirene”, è partito con una ricerca geofisica a fini archeologici nell’area sommersa tra Capri e Sorrento, in una batimetrica compresa tra i 50 e i 200 metri, finalizzata all’individuazione di relitti sommersi nel Golfo di Napoli. In particolare sono stati censiti due relitti inediti, un relitto romano, che ha rivelato un carico consistente di anfore integre e in parte sigillate, il cui recupero e il cui esame potrebbero offrire nuovi spunti sulle rotte di transito commerciali nei nostri mari in epoca romana.

https://www.cronachedellacampania.it/a-caccia-di-reperti-romani-nelle-acque-del-mare-di-castellammare-con-il-progetto-di-archeologia-subacquea-il-giardino-delle-sirene/ http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=538:progetto-il-giardino-delle-sirene-2016&catid=14:archeologia-sottomarina&Itemid=120

Società Geografica Russa fondata nel 1845, la quale ha messo a disposizione la loro imbarcazione "U Boat Navigator", con i loro due sottomarini, nonché con l'aiuto della grande professionalità di tutti il suo equipaggio, che ha contribuito alla riuscita del prelievo di alcune anfore che si trovavano da oltre 2000 anni, su un fondale di circa - 150 metri. 
Molte anfore vinarie romane, ancora intatte e persino sigillate, questo è il risultato della seconda parte dell'evocativo programma, "Il giardino delle Sirene" avviato dal 2010 dal Dipartimento di Archeologia Subacquea della RAS, diretto da Ugo di Capua.