Ricerca storica - Inizio dei rapporti diplomatici tra Russia e Napoli dal 1777 fino ai nostri giorni

La mia ricerca iniziata da un libro della professoressa MGIMO. Dottoressa in Scienze Politiche Tatyana Zonova "La Russia e l'Italia: Storia delle relazioni diplomatiche". e nata la idea di trovare la prima residenza e appendere la targa per ricordare a tutti la storia, la storia vera che Napoli era prima citta su Apennini quale iniziato la storia dei rapporti diplomatici tra Italia e Russia. Ho inviato decine di lettere a tutti gli angoli del mondo, con una richiesta di cooperazione e l'importanza dell'accordo firmato nel 1777. Molti mi hanno risposto, cercando di aiutare, ma sembrava di trovare una casa del primo ambasciatore russo a Napoli non e possibile. Ho fissato un obiettivo di leggere ogni giorno documenti storici ripristinano il quadro completo di quel periodo due secoli fa. Centinaia di chilometri sono stati passati attraverso gli archivi di Napoli e Mosca, leggendo di tanti gigabyte di letteratura on line, giornali dell'epoca, manoscritti e articoli in russo, italiano, francese, tedesco e inglese.
Da piccoli frammenti comincio a ricostruire la forma l'intera storia delle relazioni bilaterali con tutti i nuovi fatti, ho trovato i nomi e biografia delle persone che hanno fatto la storia e diplomatici avevano un ruolo molto importante. Sono stato in grado di trovare non solo i nomi delle ambasciatori, ma anche molti membri delle missioni diplomatiche a Napoli, gli ospiti della cita, artisti famosi, musicisti, attori.
I palazzi dove abitavano gli ospiti dalla Russia - ancora Esistono, nonostante il fatto che Napoli e stato sfortunato, con eruzione del Vesuvio e terremoti. Una di queste case e palazzo Pescolanciano, nella zona di piazza Trieste e Trento, dove ha vissuto il primo ambasciatore russo su Appennini. Nella stessa casa soggiorno Paolo I durante i suo viaggio europeo con la moglie. Con piccoli passaggi, dalle lettere di conte Razumovsky dove ha scritto il nome del palazzo con tanti errori, ho scoperto il nome vero della famiglia proprietaria nel 1777, con i documenti contabili ho trovato che il fitto inizio ha pagare dopo la firma del trattato piu lavori di ricostruzione.
Per i diplomati rappresentare la loro patria all'estero non è un compito facile. Sulle spalle delle missioni diplomatiche cadano impegni di stabilire non solo i legami economici, politici tra i due paesi, ma i rapporti culturali e umanitarie.Nel 1777 è stato firmato un trattato sulle relazioni bilaterali dell'Impero Russo e il Regno di Napoli, tra Caterina II e Ferdinando IV con apertura di ambasciate nelle capitali di San Pietroburgo e Napoli.
Ciascuna delle parti ha perseguito un proprio accordo di vantaggi geopolitici sfilato molte trattative non semplici, prima del accordo Napoli visito i funzionari russi di alto rango, spesso in incognito.I diplomatici erano persone provenienti dalle classi superiori, istruite, con la conoscenza di molte lingue straniere, una mente acuta e buona memoria, predisposti per valutare rapidamente la situazione e prendere le giuste decisioni per il bene della sua patria e teritorio della missione.Mogli belli ambasciatori si svolgevano un ruolo non trascurabile, Aprivano i saloni, quali diventavano i punto di riferimento per aristocratici, i più famosi e giovani poeti, scrittori, pittori, scultori, compositori. Svolgevano Attività di beneficenza e contribuivano tanti oggetti dell ART nelle collezioni musei e accademie russe.Il primo ministro plenipotenziario dell'Impero russo presso Napoli nominato conte Andrey Kirillovich Razumovsky di 25 anni.
Dopo il suo arrivo a Napoli lui soggiorno 4 notti nelle stanze di Palazzo Reale preparati dal RE, mentre finivano preparativi nel suo appartamento nella casa del duca D'Alessandro Pescolanchiano. Per ambasciatore russo era facile di creare con il corte rapporti amichevoli, e tra un po diventato uno dei più famosi stranieri a Napoli. Senza lui non poteva passare nessuna caccia del RE o il ballo della REGINA. Questo ha causato l'invidia e la gelosia sia da francesi, e spagnoli. E possiamo leggere che il 16 maggio 1780 Ambasciatore stato aggredito dai soldati in divisa bianca sotto la sua casa, il Ministro degli Affari Esteri e la famiglia reale sono stati molto Arrabbiati.Da una lettera di Ferdinando alla imperatrice Caterina II, e' chiaro che lui era soddisfatto del ambasciatore russo e le condizioni della presenza flotta russa nelle acque del Regno di Napoli.Razumovsky aveva tutte le qualità per creare la piattaforma necessaria per lo sviluppo di relazioni amichevoli tra la Russia e Napoli. Il giovane diplomatico è stato in grado d'incantare il RE Ferdinando di Napoli, quale dopo 40 anni, quasi con le lacrime al Congresso di Verona ha ricordato con Razumovsky "giorni buoni".quando erano giovani tutti dueRazumovsky dava piena disponibilità ai viaggiatori russi, famosi europei di quei tempi, e per ordine di Caterina II - diede accoglienza a ospite d’onore Gustavo III, il re di Svezia. Ho raccolto il materiale per il libro dedicato ai diplomati russi dove sara elenco completo di tutti presenti presso missioni diplomatici a Napoli

La mia ricerca iniziata da un libro della professoressa MGIMO. Dottoressa in Scienze Politiche Tatyana Zonova "La Russia e l'Italia: Storia delle relazioni diplomatiche". e nata la idea di trovare la prima residenza e appendere la targa per ricordare a tutti la storia, la storia vera che Napoli era prima citta su Apennini quale iniziato la storia dei rapporti diplomatici tra Italia e Russia.


Ho inviato decine di lettere a tutti gli angoli del mondo, con una richiesta di cooperazione e l'importanza dell'accordo firmato nel 1777. Molti mi hanno risposto, cercando di aiutare, ma sembrava di trovare una casa del primo ambasciatore russo a Napoli non e possibile. Ho fissato un obiettivo di leggere ogni giorno documenti storici ripristinano il quadro completo di quel periodo due secoli fa. Centinaia di chilometri sono stati passati attraverso gli archivi di Napoli e Mosca, leggendo di tanti gigabyte di letteratura on line, giornali dell'epoca, manoscritti e articoli in russo, italiano, francese, tedesco e inglese.
Da piccoli frammenti comincio a ricostruire la forma l'intera storia delle relazioni bilaterali con tutti i nuovi fatti, ho trovato i nomi e biografia delle persone che hanno fatto la storia e diplomatici avevano un ruolo molto importante. Sono stato in grado di trovare non solo i nomi delle ambasciatori, ma anche molti membri delle missioni diplomatiche a Napoli, gli ospiti della cita, artisti famosi, musicisti, attori.
I palazzi dove abitavano gli ospiti dalla Russia - ancora Esistono, nonostante il fatto che Napoli e stato sfortunato, con eruzione del Vesuvio e terremoti. Una di queste case e palazzo Pescolanciano, nella zona di piazza Trieste e Trento, dove ha vissuto il primo ambasciatore russo su Appennini. Nella stessa casa soggiorno Paolo I durante i suo viaggio europeo con la moglie. Con piccoli passaggi, dalle lettere di conte Razumovsky dove ha scritto il nome del palazzo con tanti errori, ho scoperto il nome vero della famiglia proprietaria nel 1777, con i documenti contabili ho trovato che il fitto inizio ha pagare dopo la firma del trattato piu lavori di ricostruzione.
Per i diplomati rappresentare la loro patria all'estero non è un compito facile. Sulle spalle delle missioni diplomatiche cadano impegni di stabilire non solo i legami economici, politici tra i due paesi, ma i rapporti culturali e umanitarie.Nel 1777 è stato firmato un trattato sulle relazioni bilaterali dell'Impero Russo e il Regno di Napoli, tra Caterina II e Ferdinando IV con apertura di ambasciate nelle capitali di San Pietroburgo e Napoli.
Ciascuna delle parti ha perseguito un proprio accordo di vantaggi geopolitici sfilato molte trattative non semplici, prima del accordo Napoli visito i funzionari russi di alto rango, spesso in incognito.I diplomatici erano persone provenienti dalle classi superiori, istruite, con la conoscenza di molte lingue straniere, una mente acuta e buona memoria, predisposti per valutare rapidamente la situazione e prendere le giuste decisioni per il bene della sua patria e teritorio della missione.Mogli belli ambasciatori si svolgevano un ruolo non trascurabile, Aprivano i saloni, quali diventavano i punto di riferimento per aristocratici, i più famosi e giovani poeti, scrittori, pittori, scultori, compositori. Svolgevano Attività di beneficenza e contribuivano tanti oggetti dell ART nelle collezioni musei e accademie russe.Il primo ministro plenipotenziario dell'Impero russo presso Napoli nominato conte Andrey Kirillovich Razumovsky di 25 anni.
Dopo il suo arrivo a Napoli lui soggiorno 4 notti nelle stanze di Palazzo Reale preparati dal RE, mentre finivano preparativi nel suo appartamento nella casa del duca D'Alessandro Pescolanchiano. Per ambasciatore russo era facile di creare con il corte rapporti amichevoli, e tra un po diventato uno dei più famosi stranieri a Napoli. Senza lui non poteva passare nessuna caccia del RE o il ballo della REGINA. Questo ha causato l'invidia e la gelosia sia da francesi, e spagnoli. E possiamo leggere che il 16 maggio 1780 Ambasciatore stato aggredito dai soldati in divisa bianca sotto la sua casa, il Ministro degli Affari Esteri e la famiglia reale sono stati molto Arrabbiati.Da una lettera di Ferdinando alla imperatrice Caterina II, e' chiaro che lui era soddisfatto del ambasciatore russo e le condizioni della presenza flotta russa nelle acque del Regno di Napoli.Razumovsky aveva tutte le qualità per creare la piattaforma necessaria per lo sviluppo di relazioni amichevoli tra la Russia e Napoli. Il giovane diplomatico è stato in grado d'incantare il RE Ferdinando di Napoli, quale dopo 40 anni, quasi con le lacrime al Congresso di Verona ha ricordato con Razumovsky "giorni buoni".quando erano giovani tutti dueRazumovsky dava piena disponibilità ai viaggiatori russi, famosi europei di quei tempi, e per ordine di Caterina II - diede accoglienza a ospite d’onore Gustavo III, il re di Svezia. Ho raccolto il materiale per il libro dedicato ai diplomati russi dove sara elenco completo di tutti presenti presso missioni diplomatici a Napoli.
Cordiali Saluti
Ekaterina Kornilkova
Presidente-fondatrice Associazione “Russkoe Pole”

Cordiali Saluti
Ekaterina Kornilkova
Presidente-fondatrice Associazione “Russkoe Pole”