Assemblea del Comitato Lavoratori Porto Napoli 30.05.2015

Omaggio al comandante Alexey Mozgovoy. 30 maggio 2015 - sul ASSEMBLEA OPERAIA - PORTO di NAPOLI!

presso la mensa della Cooperativa Cantieri Navali Megaride
Calata Merinella - Interno Portol'àncora ed il martello della bandiera Novorossa incrociati si incontreranno con l'àncora ed i martelli anch'essi incrociati dei Lavoratori del Comitato Porto di Napoli.
Liberazione nazionale e lotta di classe nel segno dell'Internazionalismo!
Aleksey Mozgovoy vive!
L'estremo saluto al Comandante dell'esercito di liberazione del Donbass antinazista.
Per l'Amicizia e la Solidarietà tra i Popoli!
ASSEMBLEA OPERAIA - PORTO di NAPOLI!
presso la mensa della Cooperativa Cantieri Navali Megaride
Calata Merinella - Interno Porto
OCCUPARE LE (OCCUPARSI DELLE) AZIENDE. USCIRE DALLE AZIENDE! COSTRUIRE L’ORGANIZZAZIONE DEGLI OPERAI del PORTO!
È di pochi giorni fa la notizia del licenziamento, senza motivo, in base alla Legge Fornero, di 3 operai della CaMed. Per 349 operai della CONATECO, multata per 4,5 milioni di euro per mancato pagamento dei canoni di concessione, si annuncia la mobilità. 35 operai della SOTECO ed altrettanti della SEPN sono in scadenza di cassa integrazione ordinaria, così come per 14 lavoratori dell’Interporto Sud Europa (ex Ferport). Mentre già da tempo senza lavoro né ammortizzatori sociali sono oltre 10 lavoratori di Porto Fiorito e 20 di Stabia Porto.
I lavoratori del Porto di Napoli, il principale movimento economico della città, sono sotto attacco! Mobilità, cassa integrazione e mancato rinnovo delle concessioni sono la manifestazione più immediata delle manovre di armatori senza scrupoli e speculatori privati, Istituzioni complici e deboli e un’Autorità Portuale che non scioglie il commissariamento da oltre due anni – anzi, lo rinnova, in attesa delle prossime Elezioni Regionali – e che, pertanto, nulla decide. Le carte dell’Assessore ai Lavori Pubblici sono ricche di bandi (bonifica degli ordigni, archeologico sommerso, etc, per oltre 65 milioni di euro) che restano, però, solo sulla carta, mentre resta, ancora oggi, senza gara l’opera più importante per la riqualificazione ed il rilancio del Porto: i dragaggi, che permetterebbero di far entrare navi più grandi e incrementare, così, traffico e occupazione, nonostante le insufficienze delle infrastrutture di terra.
Operai! Lavoratori! In ogni azienda i padroni, CdA a nomina politica (e che, pertanto, in nulla rappresentano i lavoratori) o direttamente il Governo centrale si preoccupano solo di cosa fare per ricavare più soldi, facendo crescere il corso (il prezzo) delle azioni con la distribuzione di utili agli azionisti (a scapito dei salari, degli investimenti in ricerca e sviluppo, della sicurezza e dell’ambiente, etc.) e spremendo e ricattando di più gli operai.
Occorre che iniziamo a occuparci autonomamente del futuro delle nostre aziende: quanto prima iniziamo, tanto più forti saremo!
Operai! Lavoratori! Bisogna costituire organismi operai in ogni azienda, trasversalmente alle sigle sindacali, che si occupino sistematicamente, della salvaguardia delle aziende, autonomamente dalle imposizioni dei padroni (e del Governo centrale e locale).
Dobbiamo “occupare l’azienda” nel senso di “occuparci dell’azienda”! Ogni organismo operaio deve stabilire collegamenti con il resto del movimento di resistenza sociale diffuso sul territorio! Impegnarsi a mobilitare e organizzare un numero crescente di lavoratori, ma anche di disoccupati e precari, a svolgere compiti che le Istituzioni lasciano cadere, a gestire direttamente parti crescenti della vita sociale, a non accettare le imposizioni dei decreti governativi e a violare le regole e le direttive delle autorità ufficiali. Dobbiamo, dunque, “uscire dall’azienda”!
Operai! Lavoratori! Impariamo ad agire come Nuove Autorità Pubbliche, occupandoci direttamente del futuro delle nostre aziende, sperimentando l’attuazione di misure d’emergenza per farle funzionare meglio e impedire che vengano chiuse, delocalizzate, etc., prendendo l’ iniziativa per anticipare le manovre di padroni e politici asserviti ai poteri forti (Confindustria, Vaticano, Organizzazioni criminali). Costruiamo organizzazioni che affermino il nuovo protagonismo operaio! Perché gli operai possono fare a meno dei padroni. I padroni non possono fare a meno degli operai!